#F2F2F2

mons190118Ruvo. In occasione del viaggio di papa Francesco in Perù, Mons. Nicola Girasoli, nunzio apostolico, più volte ospite a Molfetta e nelle città che compongono la diocesi, ha fatto gli onori di casa.

Il Perù, una realtà molto grande e complessa, multietnica, con una variegata composizione geografica, si va dal mare alle montagne, in più vi è una vasta zona amazzonica.

Il Paese è in continua evoluzione sia dal punto di vista economico che sociale, ma sono presenti disuguaglianze. Infatti in alcuni grandi centri si aggrega la maggior parte della popolazione e questo determina anche la distribuzione della ricchezza.

Per andare incontro ai più poveri e soddisfare le loro necessità, molto stanno facendo le istituzioni, in primis la Chiesa. Molte speranze sono state rivolte nei confronti della visita del Papa, che ci si augura porti una rinnovata unità.

Sperano anche che vengano pronunciate parole forti contro la corruzione, una piaga che affligge il Paese. Un altro problema di notevole entità è la violenza contro le donne.

Forte è la devozione popolare che lega le popolazione. La visita del papa prevede delle tappe anche in Cile e ci si augura che possano essere gettati ponti e create ulteriori collaborazioni fra questi due Paesi. Molto è stato fatto, si sono superati diversi problemi e la visita del Papa certamente creerà sinergie anche per il fatto che molti pellegrini si sposteranno da un Paese all’altro per incontrare il Papa.

La nunziatura del Perù aveva già ricevuto due volte San Giovanni Paolo II e quindi, a distanza di trenta anni, l’evento ha riempito tutti di gioia. Molti sono gli eventi, gli incontri e le attività programmate nei giorni della permanenza del papa in Perù.

Mons. Girasoli ha poi affermato che la nunziatura è la casa del papa e di tutta la gente, nello spirito di accoglienza e convivialità di don Tonino.

Aggiungi commento

 

Codice di sicurezza
Aggiorna


 
 

mons190118Ruvo. In occasione del viaggio di papa Francesco in Perù, Mons. Nicola Girasoli, nunzio apostolico, più volte ospite a Molfetta e nelle città che compongono la diocesi, ha fatto gli onori di casa.

Il Perù, una realtà molto grande e complessa, multietnica, con una variegata composizione geografica, si va dal mare alle montagne, in più vi è una vasta zona amazzonica.

Il Paese è in continua evoluzione sia dal punto di vista economico che sociale, ma sono presenti disuguaglianze. Infatti in alcuni grandi centri si aggrega la maggior parte della popolazione e questo determina anche la distribuzione della ricchezza.

Per andare incontro ai più poveri e soddisfare le loro necessità, molto stanno facendo le istituzioni, in primis la Chiesa. Molte speranze sono state rivolte nei confronti della visita del Papa, che ci si augura porti una rinnovata unità.

Sperano anche che vengano pronunciate parole forti contro la corruzione, una piaga che affligge il Paese. Un altro problema di notevole entità è la violenza contro le donne.

Forte è la devozione popolare che lega le popolazione. La visita del papa prevede delle tappe anche in Cile e ci si augura che possano essere gettati ponti e create ulteriori collaborazioni fra questi due Paesi. Molto è stato fatto, si sono superati diversi problemi e la visita del Papa certamente creerà sinergie anche per il fatto che molti pellegrini si sposteranno da un Paese all’altro per incontrare il Papa.

La nunziatura del Perù aveva già ricevuto due volte San Giovanni Paolo II e quindi, a distanza di trenta anni, l’evento ha riempito tutti di gioia. Molti sono gli eventi, gli incontri e le attività programmate nei giorni della permanenza del papa in Perù.

Mons. Girasoli ha poi affermato che la nunziatura è la casa del papa e di tutta la gente, nello spirito di accoglienza e convivialità di don Tonino.

Aggiungi commento

 

Codice di sicurezza
Aggiorna

WEBtv